Integrazione vs autofattura: qual è la differenza (con esempi)
Integrazione della fattura estera o autofattura elettronica? Quando applicare l'una e quando l'altra, differenze pratiche, tipi documento TD17/TD18/TD19 e codici Natura.
In sintesi
Integrazione = beni intra-UE (TD18). Autofattura = servizi UE (TD17) e acquisti extra-UE (TD19/TD17). Dal 2022 entrambe vanno al SDI come XML.
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Indice dei contenuti
1. Integrazione e autofattura: le definizioni
I termini integrazione e autofattura vengono spesso usati come sinonimi, ma indicano due adempimenti tecnicamente diversi che servono allo stesso scopo: applicare l'IVA italiana per inversione contabile (reverse charge) su un'operazione con un fornitore estero.
Integrazione
L'integrazione è il completamento di una fattura già esistente del fornitore estero con l'IVA italiana applicabile. La fattura del fornitore (es. tedesco o francese) viene "integrata" indicando aliquota IVA, imposta e riferimento normativo italiano. Storicamente era un'annotazione cartacea o manuale sulla fattura; dal 1 luglio 2022 va trasmessa al SDI come file XML con tipo documento TD18.
Autofattura
L'autofattura è invece un documento nuovo, emesso dal cessionario italiano, che sostituisce o duplica la fattura del fornitore estero. È utilizzata principalmente per i servizi UE (TD17), per gli acquisti da fornitori extra-UE (TD19 per beni, TD17 per servizi) e per le operazioni in reverse charge interno (TD16).
Dal 2022 il confine è meno netto
Dopo l'abolizione dell'Esterometro come comunicazione separata, integrazione e autofattura confluiscono entrambe nel SDI sotto forma di file XML. Cambiano i tipi documento e i riferimenti normativi, ma il flusso telematico è identico.
2. Quando usare integrazione e quando autofattura
La scelta dipende dalla natura dell'operazione:
- Acquisto intracomunitario di beni (es. merce da Germania, Francia, Spagna) → Integrazione (TD18).
- Servizio da fornitore UE (es. Google Ireland, Stripe, Adobe) → Autofattura (TD17).
- Acquisto extra-UE di beni (es. importazione da USA, Cina, UK post-Brexit) → Autofattura (TD19), salvo casi di importazione doganale.
- Servizio da fornitore extra-UE (es. AWS, OpenAI, Anthropic) → Autofattura (TD17).
- Reverse charge interno (es. subappalti edili, settore oro) → Autofattura (TD16).
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Prova gratis →3. Tabella delle differenze pratiche
| Aspetto | Integrazione | Autofattura |
|---|---|---|
| Documento di origine | Fattura del fornitore estero (la si integra) | Documento nuovo emesso dal cessionario |
| Tipo documento SDI | TD18 | TD16, TD17, TD19 |
| Operazione tipica | Acquisto intra-UE di beni | Servizi UE, extra-UE, reverse charge interno |
| Riferimento normativo | Art. 46 e 47 D.L. 331/93 | Art. 17, comma 2 DPR 633/72 |
| Scadenza invio SDI | Entro il 15 del mese successivo | Entro il 15 del mese successivo |
| IVA esposta | 22% (o aliquota applicabile) | 22% (o zero con codice Natura) |
4. Tipi documento: TD16, TD17, TD18, TD19
Per evitare confusione, ecco la mappatura veloce:
- TD16 — Autofattura per reverse charge interno (subappalti edili, settore oro e argento, cessioni di rottami).
- TD17 — Autofattura per acquisto di servizi da fornitori UE ed extra-UE.
- TD18 — Integrazione per acquisto intracomunitario di beni.
- TD19 — Autofattura per acquisto di beni ex art. 17, comma 2 DPR 633/72 (beni da fornitori extra-UE già presenti sul territorio italiano).
Approfondimento dedicato: TD17, TD18, TD19: tutte le differenze.
5. Errori frequenti
Usare TD17 per un acquisto intra-UE di beni
Per i beni intra-UE va sempre TD18 (integrazione). Il TD17 è per i servizi. Lo scarto SDI è automatico solo in alcuni casi, ma l'errore emerge in fase di controllo.
Annotare l'integrazione solo a mano sulla fattura cartacea
Dal 1 luglio 2022 l'integrazione va inviata al SDI come XML. L'annotazione cartacea non è più sufficiente come adempimento comunicativo.
Sbagliare il riferimento normativo
L'integrazione si appoggia agli artt. 46 e 47 D.L. 331/93. L'autofattura all'art. 17, comma 2 DPR 633/72. Inserire il riferimento sbagliato può portare a scarti SDI o contestazioni.
Dimenticare il codice Natura quando IVA = 0
Se l'operazione è non soggetta o esente, l'aliquota è 0,00 e il codice Natura (N2.1, N2.2, N3, N4) è obbligatorio. Vedi la guida sull'autofattura a zero.
6. Domande frequenti
Qual è la differenza tra integrazione e autofattura?
L'integrazione completa una fattura del fornitore estero con l'IVA italiana; l'autofattura è invece un documento nuovo emesso dal cessionario. Per i beni intra-UE si integra (TD18), per servizi UE/extra-UE si autofattura (TD17/TD19).
Quando si fa l'integrazione e quando l'autofattura?
Integrazione: acquisto intra-UE di beni (TD18). Autofattura: servizi UE e extra-UE (TD17), beni extra-UE già in Italia (TD19), reverse charge interno (TD16).
L'integrazione va inviata al SDI?
Sì, dal 1 luglio 2022 l'integrazione delle fatture intracomunitarie va trasmessa al SDI come file XML TD18, entro il 15 del mese successivo.
Si può fare integrazione per un servizio UE?
No, i servizi UE richiedono l'autofattura TD17. L'integrazione (TD18) è riservata ai beni intracomunitari.
Cosa succede se faccio l'integrazione al posto dell'autofattura?
Il SDI può scartare il documento per tipo documento errato. Anche se passa, in sede di controllo l'errata classificazione può essere contestata.
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