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TD17, TD18, TD19: quando si usa ciascuno e le differenze

Guida pratica alle differenze tra i tipi documento TD17, TD18 e TD19 per le autofatture elettroniche. Quando usare ciascuno con esempi concreti e fac-simile XML.

1. Cosa sono e a cosa servono

Quando una partita IVA italiana acquista beni o servizi da un fornitore estero, deve generare un documento elettronico chiamato autofattura (o integrazione) e trasmetterlo al Sistema di Interscambio. Il tipo di operazione determina quale codice documento utilizzare nell'XML.

I tre codici previsti dallo standard FatturaPA sono:

  • TD17 — per i servizi acquistati dall'estero (UE e extra-UE)
  • TD18 — per i beni fisici acquistati da fornitori UE
  • TD19 — per i beni acquistati da fornitori extra-UE (senza bolletta doganale)

Un codice sbagliato può significare uno scarto da parte del SDI o una contestazione in fase di verifica fiscale. Vediamo nel dettaglio ciascun tipo, con esempi concreti e l'XML corrispondente.

2. TD17: acquisto di servizi dall'estero

Il TD17 è il codice più utilizzato dalla maggior parte delle partite IVA italiane. Si applica ogni volta che acquisti un servizio da un fornitore stabilito all'estero, sia esso in un paese UE o extra-UE.

Operazioni che richiedono TD17

  • Servizi digitali: abbonamenti SaaS, piattaforme cloud, software online
  • Pubblicità online: campagne su piattaforme estere
  • Servizi professionali: consulenze, design, sviluppo da freelancer esteri
  • Hosting e infrastruttura: server, CDN, storage

Fornitori comuni → tutti TD17

Fornitore Entità fatturante Paese
Google Ads Google Ireland Limited Irlanda (UE)
Meta / Facebook Ads Meta Platforms Ireland Ltd Irlanda (UE)
Adobe Creative Cloud Adobe Systems Software Ireland Irlanda (UE)
OpenAI / ChatGPT OpenAI LLC USA (extra-UE)
GitHub GitHub Inc. USA (extra-UE)
AWS Amazon Web Services EMEA SARL Lussemburgo (UE)
Slack, Notion, Zoom Varia (verificare fattura) UE o USA

Esempio pratico: Sara e la fattura Google Ads

Scenario

Sara gestisce un e-commerce e spende 800 € al mese in Google Ads. La fattura arriva da Google Ireland Limited, senza IVA italiana (reverse charge). Sara deve emettere autofattura TD17 integrando l'IVA al 22%.

Imponibile

800,00 €

IVA 22%

176,00 €

Scadenza emissione: 15 del mese successivo alla data della fattura Google.

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3. TD18: acquisto di beni da paesi UE

Il TD18 riguarda gli acquisti intracomunitari di beni: merce fisica che viene acquistata da un fornitore con sede in un altro paese dell'Unione Europea e spedita in Italia.

Condizioni per utilizzare TD18

  • Il fornitore è stabilito in un paese UE (Germania, Francia, Spagna, Paesi Bassi, ecc.)
  • L'acquisto riguarda beni fisici, non servizi
  • I beni vengono trasportati da un paese UE verso l'Italia
  • Il fornitore emette fattura senza IVA (reverse charge intracomunitario)

Attenzione: anche se il fornitore è europeo, se stai comprando un servizio (consulenza, software, pubblicità) il codice corretto è TD17, non TD18. La distinzione beni/servizi è la chiave.

Esempio pratico: Marco e i componenti dalla Germania

Scenario

Marco ha un laboratorio di elettronica e ordina 2.500 € di componenti da un distributore di Berlino. La fattura arriva senza IVA con la dicitura "Intra-community supply, reverse charge". Marco emette autofattura TD18.

Imponibile

2.500,00 €

IVA 22%

550,00 €

Obbligo aggiuntivo: Marco deve presentare anche il modello Intrastat se supera le soglie previste.

4. TD19: acquisto di beni da paesi extra-UE

Il TD19 è il codice meno frequente e quello che genera più confusione. Si usa per l'acquisto di beni da fornitori extra-UE, ma solo quando non c'è una bolletta doganale.

Quando si usa TD19

  • Beni già presenti in Italia acquistati da un fornitore extra-UE (es. merce stoccata in un magazzino o deposito IVA italiano)
  • Acquisti da San Marino o dalla Città del Vaticano
  • Beni extra-UE che non transitano per la dogana con bolletta doganale

Quando NON si usa TD19

  • Beni importati con bolletta doganale: l'IVA viene assolta in dogana, l'autofattura non serve. È il caso più comune per le importazioni extra-UE.
  • Servizi da fornitori extra-UE: si usa TD17, sempre.

Esempio pratico: Lucia e i prodotti dal magazzino Amazon USA

Scenario

Lucia acquista accessori per 850 € da un venditore USA che ha la merce stoccata in un fulfillment center in Italia. La merce non passa per la dogana perché è già sul territorio italiano. Lucia emette autofattura TD19.

Imponibile

850,00 €

IVA 22%

187,00 €

Se la stessa merce fosse arrivata dagli USA con spedizione internazionale e bolletta doganale, Lucia non avrebbe dovuto emettere autofattura.

5. Tabella riepilogativa: quale codice usare

Tipo Operazione Fornitore Scadenza Esempio
TD17 Servizi UE o extra-UE 15 mese succ. Google Ads, SaaS, consulenze
TD18 Beni fisici Solo UE 15 mese succ. Merci, attrezzature da UE
TD19 Beni fisici (no dogana) Extra-UE 15 mese succ. Depositi IVA, San Marino

Regola pratica: se paghi un servizio digitale a un'azienda estera (pubblicità, cloud, software), il tipo documento è TD17 nel 99% dei casi.

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6. Esempi di XML per TD17, TD18 e TD19

Ecco come appare il blocco principale dell'XML FatturaPA per ciascun tipo documento. Questi sono i campi che cambiano in base al codice utilizzato.

XML per TD17 (servizi)

autofattura-td17.xml
<DatiGeneraliDocumento>
  <TipoDocumento>TD17</TipoDocumento>
  <Divisa>EUR</Divisa>
  <Data>2026-02-15</Data>
  <Numero>1</Numero>
</DatiGeneraliDocumento>

<CedentePrestatore>
  <IdFiscaleIVA>
    <IdPaese>IE</IdPaese>
    <IdCodice>6388047V</IdCodice>
  </IdFiscaleIVA>
  <Denominazione>Google Ireland Limited</Denominazione>
</CedentePrestatore>

<DatiRiepilogo>
  <AliquotaIVA>22.00</AliquotaIVA>
  <ImponibileImporto>800.00</ImponibileImporto>
  <Imposta>176.00</Imposta>
</DatiRiepilogo>

XML per TD18 (beni UE)

autofattura-td18.xml
<DatiGeneraliDocumento>
  <TipoDocumento>TD18</TipoDocumento>
  <Divisa>EUR</Divisa>
  <Data>2026-02-20</Data>
  <Numero>2</Numero>
</DatiGeneraliDocumento>

<CedentePrestatore>
  <IdFiscaleIVA>
    <IdPaese>DE</IdPaese>
    <IdCodice>123456789</IdCodice>
  </IdFiscaleIVA>
  <Denominazione>Elektronik GmbH</Denominazione>
</CedentePrestatore>

<DatiRiepilogo>
  <AliquotaIVA>22.00</AliquotaIVA>
  <ImponibileImporto>2500.00</ImponibileImporto>
  <Imposta>550.00</Imposta>
</DatiRiepilogo>

XML per TD19 (beni extra-UE)

autofattura-td19.xml
<DatiGeneraliDocumento>
  <TipoDocumento>TD19</TipoDocumento>
  <Divisa>EUR</Divisa>
  <Data>2026-03-01</Data>
  <Numero>3</Numero>
</DatiGeneraliDocumento>

<CedentePrestatore>
  <IdFiscaleIVA>
    <IdPaese>US</IdPaese>
    <IdCodice>0000000</IdCodice>
  </IdFiscaleIVA>
  <Denominazione>US Trading Corp</Denominazione>
</CedentePrestatore>

<DatiRiepilogo>
  <AliquotaIVA>22.00</AliquotaIVA>
  <ImponibileImporto>850.00</ImponibileImporto>
  <Imposta>187.00</Imposta>
</DatiRiepilogo>

7. Gli errori che si commettono più spesso

TD18 usato per i servizi

Errore frequentissimo. Un fornitore UE che eroga un servizio richiede TD17, non TD18. TD18 è solo per beni fisici spediti da un paese UE.

TD19 usato per servizi extra-UE

Acquisti da OpenAI, GitHub, AWS USA? Sono servizi, quindi TD17. TD19 è solo per beni fisici senza bolletta doganale.

TD19 per importazioni con bolletta doganale

Se i beni passano dalla dogana e ricevi una bolletta doganale, l'IVA è già assolta. Non serve nessuna autofattura.

Fattura mista beni + servizi con un solo tipo documento

Se una fattura contiene sia beni che servizi, servono due autofatture separate con tipo documento diverso.

Aliquota IVA del paese del fornitore

L'aliquota da applicare è quella italiana relativa al bene/servizio, non quella del paese d'origine. Nella maggior parte dei casi: 22%.

8. Sanzioni per tipo documento errato

Utilizzare il tipo documento sbagliato non è solo un problema tecnico. L'Agenzia delle Entrate può contestare l'errore con conseguenze diverse a seconda della gravità:

Violazione Sanzione Riferimento
Omessa emissione dell'autofattura Da 250 a 10.000 € per violazione Art. 6 c.9-bis D.Lgs. 471/97
Tipo documento errato (violazione formale) 2 € per fattura, max 400 €/mese Art. 6 c.9-bis.1 D.Lgs. 471/97
Errore con impatto sull'IVA dichiarata Dal 70% dell'imposta non assolta, minimo 250 € Art. 6 c.9-bis D.Lgs. 471/97

In caso di errore, è possibile regolarizzarsi tramite ravvedimento operoso con sanzione ridotta. Ne parliamo in dettaglio nell'articolo Autofattura in ritardo: sanzioni e ravvedimento.

9. Domande frequenti

Qual è la differenza tra TD17 e TD18?

TD17 si usa per l'acquisto di servizi da fornitori esteri (sia UE che extra-UE), mentre TD18 è riservato esclusivamente all'acquisto di beni fisici da fornitori intracomunitari (UE). La distinzione fondamentale è tra beni e servizi, non tra UE e extra-UE.

Quando si usa TD19 invece di TD18?

TD19 si usa per beni acquistati da fornitori extra-UE che non passano per la dogana (ad esempio beni già presenti in Italia in un deposito IVA, o acquisti da San Marino). Se i beni passano per la dogana con bolletta doganale, l'IVA viene assolta in dogana e non serve autofattura.

Entro quando va emessa l'autofattura?

Per tutti e tre i tipi documento, l'autofattura va emessa entro il 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell'operazione (per i servizi) o di ricezione della fattura (per i beni intracomunitari).

Che tipo documento uso per Google Ads, Meta Ads o altri servizi digitali?

Per i servizi digitali (pubblicità, software, cloud, SaaS) acquistati da fornitori esteri si usa sempre TD17, indipendentemente dal fatto che il fornitore sia UE (es. Google Ireland) o extra-UE (es. OpenAI USA).

Cosa succede se uso il tipo documento sbagliato?

L'utilizzo di un tipo documento errato può causare lo scarto dell'XML da parte del SDI oppure, se il documento viene accettato, una contestazione in fase di controllo fiscale con sanzione da 250 a 10.000 euro per violazione.

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