F24 e versamento IVA da autofattura: codici tributo e scadenze
Come si versa l'IVA delle autofatture estere con F24: codici tributo 6001-6012, liquidazioni mensili e trimestrali, scadenze precise e caso dei forfettari.
Indice dei contenuti
- 1. Quando si versa l'IVA di un'autofattura
- 2. Codici tributo mensili 6001-6012
- 3. Codici tributo trimestrali 6031-6034
- 4. Scadenze dettagliate
- 5. Il caso specifico dei forfettari
- 6. Compensazioni in F24
- 7. Ravvedimento operoso per ritardi
- 8. Esempio F24 forfettario con Google Ads
- 9. F24 telematico obbligatorio
- 10. Domande frequenti
1. Quando si versa l'IVA di un'autofattura (per soggetti senza diritto a detrazione o con detrazione parziale)
L'autofattura TD17/TD18/TD19 genera un doppio movimento IVA: l'imposta viene contemporaneamente registrata a debito (come se fosse una vendita) e a credito (come acquisto). Per chi ha diritto a detrazione piena, i due movimenti si compensano e non c'è nulla da versare realmente.
Ma ci sono tre categorie di contribuenti per cui l'autofattura genera un versamento effettivo:
- Forfettari (L. 190/2014) e minimi residui: non hanno diritto alla detrazione, l'IVA a debito non si compensa con nulla e va versata integralmente
- Imprese con pro-rata di detrazione (art. 19 c.5 DPR 633/72): detraibilità parziale legata al rapporto tra operazioni imponibili ed esenti (es. studi medici con prestazioni miste)
- Imprese con indetraibilità oggettiva: ad esempio quota IVA su auto aziendali (40%), spese di rappresentanza, alberghi e ristoranti in certi casi
In tutti questi casi la quota di IVA non detraibile si traduce in un debito effettivo che va versato tramite F24 con i codici tributo della liquidazione periodica IVA. Non esistono codici tributo specifici per le autofatture: l'imposta confluisce nella liquidazione del mese o del trimestre di competenza.
2. Codici tributo mensili 6001 (gennaio) a 6012 (dicembre)
I contribuenti in liquidazione IVA mensile (ricavi annui oltre 400.000 € per i servizi o 700.000 € per le altre attività) usano i codici tributo da 6001 a 6012 in base al mese di riferimento dell'operazione. Ogni versamento va fatto entro il 16 del mese successivo.
| Codice | Mese competenza | Scadenza F24 |
|---|---|---|
| 6001 | Gennaio | 16 febbraio |
| 6002 | Febbraio | 16 marzo |
| 6003 | Marzo | 16 aprile |
| 6004 | Aprile | 16 maggio |
| 6005 | Maggio | 16 giugno |
| 6006 | Giugno | 16 luglio |
| 6007 | Luglio | 16 agosto (20 agosto per ferragosto) |
| 6008 | Agosto | 16 settembre |
| 6009 | Settembre | 16 ottobre |
| 6010 | Ottobre | 16 novembre |
| 6011 | Novembre | 16 dicembre |
| 6012 | Dicembre | 16 gennaio anno successivo |
Il codice 6013 è riservato all'acconto IVA di dicembre (art. 6 L. 405/1990): va versato entro il 27 dicembre di ogni anno. Il codice 6099 si usa per il saldo della dichiarazione annuale (versamento entro il 16 marzo dell'anno successivo).
3. Codici tributo trimestrali 6031 (I trim) a 6034 (IV trim) — con maggiorazione 1%
I contribuenti sotto le soglie di volume d'affari possono optare per la liquidazione IVA trimestrale (art. 7 DPR 542/99). L'opzione si esercita implicitamente con il comportamento concludente (prima liquidazione trimestrale effettuata come trimestrale) e si conferma in dichiarazione annuale.
| Codice | Trimestre | Scadenza F24 | Maggiorazione |
|---|---|---|---|
| 6031 | I trim. (gen-mar) | 16 maggio | + 1% |
| 6032 | II trim. (apr-giu) | 20 agosto | + 1% |
| 6033 | III trim. (lug-set) | 16 novembre | + 1% |
| 6034 | IV trim. (ott-dic) | 16 marzo anno succ. | Senza magg. (saldo) |
La maggiorazione dell'1% è il “costo” di avere meno scadenze nell'anno: non è una sanzione ma un interesse corrisposto all'erario sui primi tre trimestri. Il quarto trimestre confluisce nella dichiarazione annuale e non paga la maggiorazione perché il saldo si versa a marzo con i tempi standard.
Calcolo della maggiorazione
Se il debito IVA del I trimestre è di 1.500 €, al momento del versamento (16 maggio) si pagano 1.515 € (1.500 + 15 di maggiorazione 1%). La maggiorazione va indicata direttamente nello stesso rigo del codice 6031: l'importo complessivo è già comprensivo.
4. Scadenze: 16 del mese, 16 del secondo mese succ. al trimestre, 16 marzo saldo
Il ritmo fiscale IVA in Italia è scandito da tre tipologie di scadenza che convivono e possono sovrapporsi:
- Versamento mensile: entro il 16 del mese successivo all'operazione (es. IVA di marzo entro il 16 aprile)
- Versamento trimestrale: entro il 16 del secondo mese successivo al trimestre, con maggiorazione 1% (es. I trimestre entro 16 maggio)
- Saldo annuale: entro il 16 marzo dell'anno successivo, con la possibilità di differire al 30 giugno con ulteriore maggiorazione 0,40% per mese (o 30 luglio con + 0,80%)
- Acconto IVA: entro il 27 dicembre di ogni anno (codice 6013)
Quando il 16 del mese cade di sabato, domenica o festivo, la scadenza slitta al primo giorno lavorativo successivo. Agosto è un'eccezione storica: la scadenza del 16 agosto è spostata al 20 agosto per effetto della proroga da ferragosto.
Se hai emesso l'autofattura il 28 marzo 2026 con IVA di 220 €:
- Se sei mensile, il versamento è 16 aprile 2026 (codice 6003)
- Se sei trimestrale, il versamento è 16 maggio 2026 (codice 6031, + 1% = 222,20 €)
- Se sei forfettario, il versamento è 16 aprile 2026 (codice 6003, senza diritto a detrazione)
5. Il caso specifico dei forfettari: versamento IVA estero senza detrazione
I contribuenti in regime forfettario (L. 190/2014) hanno una disciplina IVA asimmetrica quando emettono autofatture estere:
- Emettono l'autofattura TD17/TD18/TD19 esattamente come i contribuenti ordinari
- Integrano l'IVA al 22% in reverse charge
- Versano l'IVA con F24 entro il 16 del mese successivo all'operazione
- Non hanno diritto a detrazione: l'IVA versata non si recupera
- Non presentano dichiarazione IVA annuale né LIPE
- Non presentano dichiarazione ma conservano gli F24 come prova dei versamenti
Il versamento di un forfettario usa sempre i codici tributo mensili 6001-6012, anche se non è tecnicamente in “liquidazione mensile”. Per l'Agenzia delle Entrate il movimento F24 è comunque un versamento di IVA per il mese di competenza, e i codici mensili sono quelli appropriati. Per la disciplina completa vedi Autofattura estera per il regime forfettario.
IVA versata come costo deducibile?
Domanda frequente tra i forfettari: l'IVA che verso con F24 è deducibile dal reddito? La risposta è no. Il regime forfettario applica al fatturato un coefficiente di redditività predeterminato che già “ingloba forfettariamente” tutti i costi sostenuti, compresa eventuale IVA indetraibile. Il forfettario non deduce nulla analiticamente.
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Prova gratis — 5 fatture/mese6. Compensazioni con altri crediti tributari in F24
Il modello F24 consente la compensazione orizzontale: se hai un credito tributario di natura diversa (IRPEF, IRES, IRAP, addizionali, crediti da bonus edilizi, crediti d'imposta R&S), puoi usarlo per pagare il debito IVA dell'autofattura. La compensazione è un pagamento a tutti gli effetti, quindi estingue il debito.
Limiti alle compensazioni
- Soglia 5.000 € / anno per crediti IVA: oltre è necessario il visto di conformità rilasciato da un professionista abilitato (commercialista, consulente del lavoro, CAF)
- Soglia 50.000 € / anno per crediti IRPEF/IRES/IRAP (compensazione libera sotto, visto sopra)
- Obbligo di trasmissione telematica per F24 con compensazioni, tramite Entratel/Fisconline o intermediario
- Divieto di compensazione in presenza di debiti erariali scaduti (cartelle esattoriali) per importi superiori a 1.500 €
Come si indica la compensazione nell'F24
Nell'F24 si compilano due sezioni: sotto il credito che si utilizza (con il segno “a credito”) e sotto il debito che si estingue (con il segno “a debito”). Il saldo risultante è quello che viene effettivamente addebitato sul conto corrente (o pari a zero se la compensazione è totale).
7. Ravvedimento operoso su omessi versamenti (art. 13 D.Lgs. 471/97): sanzioni ridotte
Se scopri di aver omesso o versato in ritardo l'IVA dell'autofattura, il ravvedimento operoso (art. 13 D.Lgs. 472/97) permette di regolarizzare con sanzioni ridotte. La sanzione base dell'art. 13 D.Lgs. 471/97 è del 30% dell'imposta non versata (ridotta al 15% se il ritardo è entro 90 giorni).
| Finestra | Riduzione | Sanzione effettiva |
|---|---|---|
| Entro 14 giorni (sprint) | 0,1% per giorno | Da 0,1% a 1,4% |
| Da 15 a 30 giorni | 1/10 del 15% | 1,5% |
| Da 31 a 90 giorni | 1/9 del 15% | ~ 1,67% |
| Entro 1 anno | 1/8 del 30% | 3,75% |
| Entro 2 anni | 1/7 del 30% | ~ 4,29% |
| Oltre 2 anni | 1/6 del 30% | 5% |
Oltre alla sanzione ridotta si versano interessi legali calcolati su base giornaliera (tasso fissato annualmente dal MEF). Tutti gli importi (imposta + sanzione + interessi) confluiscono in un unico F24 con codici tributo distinti:
- 6001-6012 per l'imposta omessa
- 8904 per la sanzione da ravvedimento IVA
- 1991 per gli interessi da ravvedimento IVA
Per il dettaglio completo sul ravvedimento e le sanzioni autofatture vedi Autofattura in ritardo: sanzioni e ravvedimento.
8. Esempio pratico F24 per forfettario con 3 fatture Google Ads in un trimestre
Scenario
Luca è un consulente forfettario. Riceve tre fatture Google Ireland nel I trimestre 2026:
- Gennaio: 300 € imponibile → IVA 66 €
- Febbraio: 250 € imponibile → IVA 55 €
- Marzo: 400 € imponibile → IVA 88 €
Per ogni mese Luca emette un'autofattura TD17 e prepara un F24 con il codice tributo del mese:
- 16 febbraio 2026: F24 con codice 6001, importo 66 € (IVA gennaio)
- 16 marzo 2026: F24 con codice 6002, importo 55 € (IVA febbraio)
- 16 aprile 2026: F24 con codice 6003, importo 88 € (IVA marzo)
Totale IVA versata nel trimestre: 209 €, costo effettivo per Luca (niente detrazione).
Struttura F24 per codice 6003 (IVA marzo)
SEZIONE ERARIO
Codice tributo: 6003
Rateazione: (vuoto)
Anno riferimento: 2026
Importi a debito: 88,00
Importi a credito: (vuoto)
TOTALE: 88,00
—————————————————————————————————
CONTRIBUENTE: Luca Rossi (codice fiscale)
SCADENZA: 16/04/2026
MODALITA': Telematica (Entratel/Fisconline)
9. Come pagare: F24 telematico obbligatorio per partite IVA
Dal 2007 (D.L. 223/2006) tutte le partite IVA sono obbligate alla presentazione telematica dell'F24. Non è più ammesso il pagamento cartaceo in banca o alla posta, né con home banking generico: serve un canale riconosciuto dall'Agenzia delle Entrate.
Canali ammessi
| Canale | Utilizzabile quando |
|---|---|
| Entratel / Fisconline | Portale AdE, adatto a privati e professionisti con SPID/CIE/CNS |
| F24 via home banking convenzionato | Banche abilitate (CBI, sistema F24 Web) |
| Intermediario abilitato | Commercialista o consulente del lavoro con delega |
Il pagamento genera una ricevuta telematica con protocollo di accettazione, che fa fede come prova dell'avvenuto versamento. Va conservata insieme al resto della documentazione fiscale per 10 anni.
Errori frequenti nella compilazione F24 IVA
Codice tributo sbagliato (mese errato)
Usare 6004 (aprile) invece di 6003 (marzo): il versamento viene imputato al periodo sbagliato, crea disallineamento con LIPE e dichiarazione annuale.
Anno di riferimento omesso o errato
Se scrivi 2025 su un F24 per IVA gennaio 2026, l'importo viene imputato all'anno sbagliato. L'anno di riferimento è sempre quello dell'operazione, non quello del pagamento.
Dimenticare la maggiorazione 1% sui trimestrali
Versare 1.500 € invece di 1.515 € con codice 6031 significa versare in meno di quanto dovuto. Scatta la sanzione per omesso versamento anche sul 15 € mancante.
F24 a saldo zero con compensazione non trasmesso
Anche quando il saldo è zero per effetto della compensazione, l'F24 va comunque trasmesso telematicamente. Ometterlo equivale a non aver effettuato la compensazione.
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Registrati gratis10. Domande frequenti
Quale codice tributo uso per versare l'IVA di un'autofattura?
I codici sono quelli standard della liquidazione IVA periodica: 6001-6012 per i contribuenti mensili (uno per ogni mese), 6031-6034 per i trimestrali (con maggiorazione 1% sui primi tre), 6099 per il saldo annuale, 6013 per l'acconto IVA di dicembre. Non esiste un codice tributo specifico per le autofatture: l'IVA confluisce nella liquidazione generale del periodo.
Un forfettario deve versare l'IVA delle autofatture estere?
Sì. Il forfettario non applica IVA sulle proprie vendite ma deve integrare l'IVA sulle autofatture estere tramite reverse charge e versarla con F24 entro il 16 del mese successivo all'operazione. Non essendo titolare di diritto alla detrazione, l'IVA diventa un costo effettivo. Il codice tributo da usare è quello del mese di riferimento (6001-6012).
Entro quando devo versare l'IVA dell'autofattura?
Per i contribuenti mensili: entro il 16 del mese successivo. Per i trimestrali: entro il 16 del secondo mese successivo al trimestre (16 maggio, 20 agosto per il II, 16 novembre, 16 marzo dell'anno successivo per il IV). Il saldo della dichiarazione annuale va versato entro il 16 marzo dell'anno successivo.
Posso compensare l'IVA da autofattura con altri crediti tributari?
Sì. L'F24 consente la compensazione orizzontale tra debiti e crediti di natura diversa (IRPEF, IRES, IRAP, bonus edilizi, ecc.). Per compensazioni di crediti IVA superiori a 5.000 €/anno serve il visto di conformità. Le compensazioni vanno presentate esclusivamente tramite Entratel/Fisconline o intermediario abilitato.
Cosa succede se verso in ritardo l'IVA dell'autofattura?
Scatta la sanzione dell'art. 13 D.Lgs. 471/97 (30% dell'imposta non versata, ridotta al 15% se il ritardo è entro 90 giorni). Con il ravvedimento operoso si riduce sensibilmente: 0,1% per giorno nei primi 14 giorni, 1/10 entro 30 giorni, 1/9 entro 90 giorni, 1/8 entro l'anno, 1/7 entro due anni. Si applicano anche gli interessi legali calcolati su base giornaliera.
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